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Eco-tecnologie Ue, Wwf e Greenpeace contro
Critiche da parte di Wwf e Greenpeace sulla proposta della Commissione Ue per lo sviluppo di tecnologie a basso contenuto di carbonio

Ue, 50 miliardi per salvare le città dall'inquinamento
Servono 50 miliardi di euro per arrivare a vedere nel 2020 le prime città 'intelligenti', ad emissioni zero: lo dice la Commissione Ue

 

Lo sviluppo sostenibile parte dalle città intelligenti
Città più 'intelligenti' per arrivare ad uno sviluppo realmente sostenibile: questa la sfida attuale per un futuro amico dell'ambiente.

 

Ue, un piano d'azione per le città
La Commissione europea si è data 4 anni di tempo per varare e realizzare un piano d'azione articolato sulla mobilità urbana.

 

Pneumatici per l'efficienza energetica
Per tagliare le emissioni di CO2 prodotte dalle macchine, il Parlamento europeo ha proposto di etichettare le gomme in base alla loro efficienza energetica.

 

Al via il progetto europeo Qualicert
Competenze accreditate e certificate per gli installatori di impianti di fonti rinnovabili

 

L'Europa dei piani per l'efficienza energetica
Un report del Wuppertal Institut esamina i piani nazionali per l'efficienza energetica di 12 Stati membri europei per raggiungere l'obiettivo Ue per il 2016 sul risparmio energetico.

 

Per le industrie delle città francesi spunta l'ipotesi di una "carbon tax"
La Francia forse già dal prossimo anno introdurrà una tassa sui combustibili fossili per disincentivare le emissioni dei settori esclusi dall'ETS.

 

Via libera alle eco-town inglesi
Il Governo britannico ha dato il via libera alle prime quattro città eco-sostenibili. Saranno diecimila le case in costruzione dal 2016 con standard di efficienza elevatissimi e l'utilizzo di rinnovabili.

 

Buone pratiche da imitare per molte città
Il premio del Comune più "riciclone" d'Italia quest'anno è andato a Cessalto in provincia di Treviso.

 

Enel.si e Intesa San Paolo insieme per il fotovoltaico
Al via soluzioni finanziarie innovative per la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili

 

Scambiatori di calore più efficienti grazie alle nanoparticelle: al via il Progetto HENIX
L'Unione Europea ha recentemente approvato il finanziamento del Progetto HENIX che rientra nell'ambito del Settimo Programma Quadro (FP7).

 
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Eco-tecnologie Ue, Wwf e Greenpeace contro
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12/10/2009 - 12:23   Critiche da parte di Wwf e Greenpeace sulla proposta della Commissione Ue per lo sviluppo di tecnologie a basso contenuto di carbonio

 

Critiche da parte di Wwf e Greenpeace sulla proposta della Commissione Ue per lo sviluppo di tecnologie a basso contenuto di carbonio, per le quali Bruxelles stima una spesa supplementare di 50 miliari di euro nei prossimi dieci anni. Secondo il Wwf, la Commissione europea ha lanciato un nuovo dibattito sulle tecnologie pulite "senza offrire nessuna nuova risorsa a sostegno delle conclusioni. Le proposte per riallocare le risorse che erano presenti nella bozza della comunicazione di Bruxelles sono state rimosse dal testo finale". Per Jason Anderson, capo del settore Clima ed Energia Ue dell'ufficio del Wwf di Bruxelles "senza impegni chiari sugli aiuti finanziari, non vedremo i progressi così urgentemente necessari sulle fonti di energia a basso contenuto di carbonio". Per questo l'organizzazione ambientalista critica il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso: "Nella sua campagna per la rielezione - aggiunge Anderson - Barroso ha presentato il suo impegno per la piena decarbonizzazione di energia e trasporti entro il 2050. Ma se non assicura le risorse per farlo, questi obiettivi non saranno realizzati". Greenpeace invece si concentra di più sulla scelta delle tecnologie su cui puntare per la rivoluzione verde, su dove investire le risorse. "La Commissione riconosce il bisogno di rinnovabili e di efficienza energetica - afferma Frauke Thies, attivista di Greenpeace sulle politiche energetiche della Ue - ma si inchina anche alle pressioni per finanziare tecnologie superate come il carbone e il nucleare. E' tempo per la Ue di scegliere che tipo di sistema energetico vuole nel futuro". Secondo gli ambientalisti di Greenpeace, quel che emerge è un conflitto chiaro fra un'energia centralizzata e non flessibile che si basa su nucleare e carbone, e le rinnovabili, più versatili. "Invece di deviare risorse - aggiunge Thies - dagli esperimenti nucleari e dai carburanti fossili che perpetuano il nostro sistema energetico datato, maggiori sforzi dovrebbero andare allo sviluppo di una rete di energia intelligente che possa integrare fonti rinnovabili ed efficienza". La proposta della Commissione riguarda sette iniziative industriali e stima i fondi pubblici e privati necessari nei prossimi dieci anni: 6 miliardi di euro per l'eolico, 16 miliardi di euro per il solare, 9 miliardi per le bioenergie, 2 miliardi per la rete elettrica, 13 miliardi per cattura e stoccaggio del carbonio, 7 miliardi per l'energia nucleare, oltre a 5 miliardi per celle a combustibile e idrogeno. Propone anche la cosiddetta iniziativa delle "città intelligenti" per misure di efficienza e lo sviluppo di energia rinnovabile nelle grandi città (11 miliardi). (Fonte: ANSA).

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